Radiestesia e Telepatia 

radiestesia e telepatia

di Catia Cecchini

La telepatia una sintonia a distanza è un argomento molto discusso e studiato da molti scienziati.

Le facoltà della telepatia e dell’intuizione sono state inserite nello studio della parapsicologia.

Queste facoltà mentali latenti in ogni uomo ed in ogni donna per essere sviluppate hanno bisogno di una tecnica ed uno strumento.

La tecnica prevede lo sviluppo dell’attenzione, astrazione, concentrazione, il superamento dell’autosuggestione, e realizzare un vero contatto con il subcosciente.

Anche la radiestesia sensibilità psichica alle radiazioni o fluidi provenienti da un metallo, una medicina, l’acqua, una pianta, un oggetto, una persona, una stella, è una tecnica molto importante per sviluppare le facoltà eccelse della telepatia e dell’intuizione.

Per sviluppare questa sensibilità radiestesica viene utilizzato uno strumento un pendolo ed una tecnica che prevede esercizi di astrazione, attenzione, concentrazione.

Nel 900 grazie al lavoro e allo studio di molti scienziati che hanno spiegato il meccanismo neuro-psico-fisico radiestesico e hanno dato la prova che questa facoltà è una vera e propria scienza.

La Scienza Radiestesica è stata applicata in tanti settori; dalla medicina, alla gebiologia, alla farmaceutica, all’archeologia, alla criminologia, alla psicologia, all’architettura, all’arte, nella musica ecc..

Ora la cosa importante da sottolineare e sulla quale non ci devono essere dubbi, è la differenza che c’è tra lo strumento e la facoltà radiestesica.

Gli strumenti ideati dagli uomini sono diversi, ci sono vari tipi di pendoli in base ad ogni ricerca da attuare. Ad esempio se voglio fare una ricerca per trovare l’acqua ci posso mettere dentro un pendolo questa sostanza, per entrare meglio in risonanza con l’elemento da trovare.. Qualunque cosa mi ricolleghi alla sostanza ricercata, perché quello che conta in radiestesia non è l’aspetto fisico ma l’idea, l’intenzione che anima la nostra volontà.

Poi ci sono strumenti più specifici per la ricerca dell’acqua o di altre sostanze nel sottosuolo che si utilizzano direttamente sul posto: la forcella a Y rovesciata e la verga, che viene tenuta con due mani e si abbassa con forza quando si è in presenza di una vena d’acqua.

Se domandiamo al nostro subcosciente quale sia il significato di ogni movimento avremo ognuno di noi una risposta dettata dal movimento pendolare, che fa parte del linguaggio radiestesico.

L’universo è vivo è animato. Nell’universo tutto oscilla.

Tutto ha una frequenza rilevabile ed rintracciabile attraverso uno strumento che può essere un pendolo o un radar cosmoionico, un oscillometro.

Perché lo strumento è un mezzo che permette al nostro subconscio che sa tutto, di rilevare una frequenza permanente nell’universo.

Una volta conquista e sviluppata questa facoltà radiestesica lo sperimentare può intuire la frequenza anche senza lo strumento, è questo l’obbiettivo della tecnica radiestesica sviluppare le facoltà della mente, come l’attenzione, l’astrazione, la concentrazione, e sopratutto l’intuizione, la telepatia.

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