
La tecnica radiestesica viene applicata in molti settori e sopratutto nell’agricoltura. Molti illustri professori di scienze agrarie come ad esempio il Dr. Larvaron professore di agraria dell’istituto Agrario di Rennes ne parla moltissimo. Oggigiorno il tema delle frequenze vengono studiate e portate avanti dall’agricoltura Biodinamica, e le aziende agricole biologiche certificate.
Come ho già scritto la tecnica radiestesica consiste nel percepire delle frequenze emesse da un oggetto, pianta, essere vivente ecc… e sopratutto il suo raggio Fondamentale.
Quindi è possibile capire la frequenza di un terreno se è in accordo con la frequenza del concime, o con una pianta da piantare, un seme ecc..
Esempio se un terreno irradia verso Nord-Est dobbiamo utilizzare un concime e semi che emettono le irradiazioni-frequenze in armonia con il terreno.
Cos’è il Raggio Fondamentale ?
Il raggio fondamentale è la vibrazione primaria o “energia base” che serve come riferimento per misurare, confrontare o armonizzare altre energie nella pratica radiestesica.
- Serve come punto di riferimento per la rilevazione di altre energie o vibrazioni.
- Può essere usato per armonizzare ambienti, trovare fonti energetiche o rilevare squilibri nell’organismo.
- Il raggio fondamentale viene associato a un tipo di “onda” emessa dal corpo umano o dagli elementi naturali.
Definizione generale
Il “raggio fondamentale” è considerato una frequenza o vibrazione primaria emessa da una persona, da un oggetto o da un luogo, che rappresenta la sua energia essenziale. In pratica, è come il “tono base” la nota dominante, il colore dominante, l’aroma dominante, della sua energia. Ogni persona, oggetto, pianta, fiore, cibo, animale, stella, pianeta, elemento, ecc… ha un suo raggio fondamentale unico.
Metodo di misurazione
- Viene individuato tramite pendolo, biotensor, bacchette, radar cosmoionico
- L’operatore cerca di “sintonizzarsi” con la vibrazione base e la usa come parametro di confronto.
Come procedere per studiare il terreno agricolo ?
Primo punto da tenere in considerazione è il Terroir come avviene nello studio del vino, essendo un Sommelier Professionista e Specialista in Nutrizione Naturopatica mi sono avvicinata 6 anni fà allo studio dell’agricoltura Biodinamica dove questi argomenti sono studiati da tanti specialisti.
Il terreno è costituito da quattro elementi:
- sabbia il silice il suo Raggio Fondamentale EST
- argilla Raggio Fondamentale SUD
- calcare Raggio Fondamentale Nord
- Hummus Raggio Fondamentale Ovest
Tutti questi elementi possono essere tutti nello stesso terreno, o in parte o essere addirittura assenti.
In base alla loro presenza un terreno può essere fertile e in armonia con una determinata pianta, ogni raggio fondamentale ha una sua frequenza e quello che viene maggiormente percepito è quello che predomina nel terreno.
Per capire gli elementi del terreno utilizzeremo un quadrante del Raggio Fondamentale.
Ogni Elemento ha un raggio di margine di circa 30°
Calcare (bianco) Nord-Nord-Est
Argilla (violacea, rosso bruno) Sud-Sud-Est
Silice (giallo-verde-trasparente) Est-Nord-Est
Humus (sostanza organica, Nero ) Ovest-Sud-Ovest
Silico-Calcare (frammenti di calcare, ciottoli, sabbia, limo, argilla) terreno ciottoloso Nord-Est
Argillo-calcare Sud-Est
Silico-Umifera (Sabbia) Sud-Ovest
Calcare-umifera (carbonato di calcio e sostanza organica) Nord-Ovest

Per trovare il Raggio Fondamentale di un terreno mettiamo un mucchietto di terra in una provetta al centro del quadrante e con il pendolo o bacchetta o biotensor testiamo tutti i punti cardinali.
Se il mucchietto di terra è costituito da tutti e quattro gli elementi elencati prima noi avremmo una reazione a tutti e quattro i punti cardinali, esempio un miscuglio del 50% di argilla e silice il pendolo oscillerà verso Sud-Est oppure ruoterà destrorso (movimento che in generale per quasi tutti indica il si) indicando con il dito indice questi punti cardinali. Un miscuglio del 50% di creta (terra argillosa – calcarea) e silice il pendolo oscillerà a Nord-Est o movimento destrorso. Con il Radar Cosmoionico possiamo trovare la frequenza di ogni terreno.
Come determinare lo stato di salute di un albero con il pendolo o bacchetta.
Appoggiando una mano sul tronco dell’albero, nell’altra teniamo il pendolo, in questo momento il pendolino avrà una rotazione destrorsa.
Dopo si inizia a girare intorno all’albero tenendo sempre la mano appoggiata al tronco, quando il pendolo smette di girare e oscilla in quel punto l’albero ha le linee energetiche interrotte, è malata la pianta. Con le bacchette in mano percorriamo il tronco con la punta delle bacchette rivolte verso il tronco; se le bacchette si muovono improvvisamente o si incrociano in un punto specifico del tronco, o della chioma potrebbero segnalare una zona di sofferenza, un’infezione o un parassita.
Per aiutare la pianta oltre che alle procedure classiche consigliate dagli agronomi possiamo posizionare anche dei circuiti oscillanti vicino o intorno al tronco, il più semplice un cerchio di rame.
La griglia di Hartmann
La griglia di Hartmann è una rete immaginaria di linee energetiche che copre tutta la superficie terrestre. Le linee corrono nord-sud e est-ovest, formando un reticolo regolare simile a una scacchiera. I nodi di Hartmann sono i punti di intersezione di queste linee. In pratica, dove le linee nord-sud e est-ovest si incontrano.
Caratteristiche dei nodi:
- i nodi sono punti di energia densa o disturbata, a volte chiamata “radiazione terrestre” o “geo-patogena”.
- Secondo la tradizione, stare a lungo su un nodo di Hartmann potrebbe provocare:
- insonnia
- malessere fisico o mentale
- affaticamento cronico
- La griglia è più intensa vicino a strutture metalliche o falde acquifere sotterranee.
Dimensioni e distanze
- Distanza tra linee nord-sud: circa 2 m
- Distanza tra linee est-ovest: circa 2,5 m
- I nodi si trovano quindi a circa 2×2,5 m l’uno dall’altro.
Con il pendolo possiamo ritrovare nel terreno i nodi di Hartmann.
Camminando sul terreno con il pendono in mano o una bussola vedremo che il pendolo inizia a girare vorticosamente in prossimità di un nodo. Per quanto riguarda la bussola l’ago magnetico si sposta in direzioni diverse dal nord. Una volta individuato il nodo possiamo utilizzare un circuito oscillante per protezione.
