
di Emiliano Sciarra
Le risposte “Non so” e “Non posso” del pendolo
Tra i movimenti fondamentali del pendolo, che corrispondono alle risposte principali come “Sì”, “No” e “Non so”, esistono due risposte particolari che richiedono un approfondimento: “Non so” e “Non posso”. Se autentiche, sono rare nella pratica radiestesica e meritano di essere comprese con attenzione.
La risposta “Non so”
Il subconscio, essendo in collegamento con il Cosmo, intuisce la verità in modo immediato, senza passare per ragionamenti logici. È possibile porgli praticamente qualsiasi domanda: eventi storici, soluzioni a problemi complessi, informazioni relative a luoghi o tempi distanti. In alcuni casi è possibile indagare persino il futuro, entro determinati limiti.
Per quale motivo, allora, il pendolo può dare una risposta come “Non so”?
La ragione è che il subconscio, pur essendo connesso a un’enorme quantità di conoscenza, non accede a tutto. Esistono argomenti che si trovano al di fuori della portata dell’indagine radiestesica. Alcuni esempi:
- La natura di Dio.
- Ciò che esisteva prima della Creazione.
- La data della Fine dei Tempi, riguardo alla quale nei Vangeli è scritto: “Quanto a quel giorno e a quell’ora, però, nessuno lo sa, neanche gli angeli del cielo e neppure il Figlio, ma solo il Padre” (Mt 24,36).
In questi casi, la risposta “Non so” indica che l’informazione non è accessibile al livello dell’indagine radiestesica.
La risposta “Non posso”
Secondo Tommaso Palamidessi, la risposta “Non posso” indica una forma di resistenza del subconscio. In questo caso la risposta sarebbe disponibile, ma non è opportuno renderla conscia. Il subconscio “sa”, ma decide di non rivelare il contenuto perché la persona non è ancora pronta a riceverlo.
Un esempio tipico è l’indagine su una propria vita passata. Conoscere in anticipo determinate verità potrebbe creare blocchi interiori, paure, rifiuto o senso di colpa, ostacolando l’evoluzione personale. Potremmo scoprire azioni negative commesse in passato, sofferenze causate ad altri o situazioni che oggi non saremmo in grado di affrontare emotivamente.
La memoria delle vite precedenti, infatti, viene offuscata proprio per non danneggiare il percorso evolutivo della persona. Solo quando si è maturata una sufficiente consapevolezza interiore è possibile accettare certe verità senza subirne conseguenze negative. In questi casi, il subconscio interviene per proteggere la persona e invita a rimandare l’indagine.
Quando si presentano queste risposte
Le risposte “Non so” e “Non posso” dovrebbero emergere soltanto in circostanze rare e in presenza di ricerche profonde e delicate. Il subconscio non ha motivo di esitare o “fare resistenza” in condizioni normali. Per questo, quando compaiono, vanno considerate con attenzione e rispetto.
