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di Emiliano Sciarra
La Radiestesia è una scienza antichissima: non mancano i trattati, le opere di consultazione, le guide più o meno attendibili e tradizionali.
Radiestesia in Italia
L’Italia, in particolare, ha dato nell’ultimo secolo un contributo importante con gli studi di Pietro Zampa e Enrico Vinci, per non parlare poi della nascita e dello sviluppo della «cugina» Radionica (iniziata da Abrams e che ha in Giambattista Callegari uno dei più autorevoli ricercatori).
Tommaso Palamidessi si inserisce in questo fecondo secolo di riscoperta radiestesica tricolore con un suo Quaderno, Le meraviglie della Radiestesia, in cui, con il suo consueto stile diretto e pratico, sintetizza le tecniche base e formula l’ipotesi di lavoro sul funzionamento profondo della tecnica, basato sul dialogo interiore con il proprio subconscio. Ma Palamidessi non si limita a riportare quanto già attestato dagli illustri colleghi che l’hanno preceduto: introduce infatti una visione della Radiestesia più profonda, di ampio respiro e di estrema importanza.
Radiestesia e ascesi
Palamidessi sostiene infatti che si può usare lo stesso mezzo usato per cercare l’acqua anche per indagini molto più speciali che riguardano l’evoluzione spirituale dell’individuo.
Le innovazioni radiestesiche di Tommaso Palamidessi
I nuovi campi di studio introdotti da Palamidessi sono la ricerca di date ed eventi delle vite passate, l’indagine sullo stato di coscienza attuale di un’anima nell’aldilà (per sapere se attualmente si trova nelle regioni denominate inferno, purgatorio, paradiso ecc.), e un utilizzo ancora più particolare che ha a che fare con lo sviluppo dei cosiddetti «centri di forza», i chakra della tradizione orientale, con il pendolo usato come lancetta che indica il grado di sviluppo del centro su cui si sta agendo. Si tratta di vere e proprie innovazioni nel campo, finora relegato a indagini «ordinarie», per così dire, che testimoniano non solo la potenza di questo strumento, ma anche lo spirito e la mentalità di ricercatore e di pioniere di Tommaso Palamidessi, il cui apporto peraltro non si esaurisce con la Radiestesia ma è molto più ampio.
